Tangentopoli è uno scandalo che investe l'Italia negli anni novanta. Si tratta di un sistema di corruzione e finanziamento illecito che coinvolge i vertici del mondo politico ed economico. Segna inoltre la scomparsa di due grandi partiti: la DC e il PSI. Nel 1989 cade il muro di Berlino. Il blocco sovietico perde completamente il suo potere nella politica internazionale. In Europa i partiti comunisti crollano ovunque mentre in Italia a crollare è l’intero sistema su cui poggiava la dialettica politica. In questo scenario il Partito Comunista Italiano è il solo grande partito che, trasformandosi, riesce a sopravvivere. Mentre il vuoto politico del centro destra viene occupato dal partito creato da Silvio Berlusconi. Tangentopoli, il più grande scandalo politico della storia italiana, ha inizio il 17 febbraio 1992 con l'arresto dell'ingegner Mario Chiesa, esponente di spicco del partito socialista e amministratore dell'ospizio pubblico milanese Pio Albergo Trivulzio. Chiesa è colto in flagranza di reato mentre riceve una tangente da un imprenditore locale di soli 7 milioni di Lire.

Chiesa confessa di far parte di un sistema di corruzione, che incassa tangenti o bustarelle su tutti gli appalti pubblici. Le sue dichiarazioni ai magistrati fanno emergere i modi di una prassi consolidata nel sistema politico: in quegli anni la corruzione non è solo un modo attraverso il quale politici e funzionari si arricchiscono individualmente, è soprattutto lo strumento con cui la politica stessa si autofinanzia. L’indagine condotta da un gruppo di pm guidati da Antonio Di Pietro, il pool Mani Pulite, individua regole di spartizione dei fondi illeciti decise dalle segreterie nazionali dei partiti. Tra il Maggio e il Luglio del 1992, l'Italia intera è scossa dall'uccisione dei due magistrati anti-mafia: Falcone e Borsellino. In quegli stessi mesi le indagini del Pool Mani Pulite determinano centinaia di arresti in tutto il Paese. Le confessioni di politici e imprenditori coinvolgono tutti i partiti e le principali aziende, da Fiat a Ferruzzi.

Le rivelazioni sullo scandalo e la crisi economica, che provoca il crollo della Lira, determinano un’ondata di proteste popolari che portano alla nascita di un governo tecnico, affidato al numero uno di Bankitalia Carlo Azelio Ciampi. Nel 1993 Bettino Craxi si dimette dalla segreteria del Psi e pochi mesi dopo verrà sciolta la Dc. Nel luglio 1993 Gabriele Cagliari, ex presidente dell'ENI e Raul Gardini, ex numero uno della Ferruzzi-Montedison, si suicidano. Negli stessi mesi una serie di stragi mafiose a Milano, Roma e Firenze, provocano una situazione di emergenza in tutto il Paese. Le sole indagini condotte dal pool Mani Pulite fanno finire sotto inchiesta 4.520 persone, mentre altre istruttorie sono aperte dalle procure di Napoli, Roma, Torino, Venezia. La fase cruciale dell’inchiesta finisce con le dimissioni di Antonio Di Pietro, che lascia la magistratura nel dicembre 1994 per una vicenda di prestiti non dichiarati. Per l'Italia è l'inizio della Seconda Repubblica, nella scena politica fa il suo ingresso un importante imprenditore televisivo che ne segnerà i successivi venti anni: Silvio Berlusconi.
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