New features coming soon - Open













guerra mondiale, Seconda
guerra mondiale, Seconda Combattuta dal 1939 al 1945, fu una guerra totale, sotto diversi aspetti: geografico, perché interessò tutti i continenti; economico, perché costrinse i paesi coinvolti a uno sforzo produttivo senza precedenti; ideologico, perché combattuta per ideali radicalmente contrapposti; demografico, perché coinvolse la popolazione civile in pari misura delle forze militari. Il conflitto ebbe le sue origini nel fallimento dei trattati che conclusero la Prima guerra mondiale, nelle conseguenze della crisi economica del 1929, nelle rivalità ideologiche tra nazi-fascismo, democrazie occidentali e comunismo e nel rafforzamento in Europa dei regimi totalitari. Determinante fu la politica espansionistica della Germania nazista. il mondo negli anni trenta L'ascesa del nazismo in Germania fu favorita dalle condizioni create dal Trattato di Versailles, alle cui asprezze si sommò la crisi del 1929. Fondando la sua visione del mondo su un'ideologia razzista, A. Hitler non fissò limiti al suo progetto. Il regime operò una revisione del Trattato di Versailles, alternando colpi di mano ad azioni diplomatiche; la Germania uscì dalla Società delle Nazioni (1933), ristabilì il servizio militare obbligatorio (1935), rimilitarizzò la Renania (1936), annetté l'Austria (1938), ottenne i Sudeti (sett. 1938), occupò la Cecoslovacchia. Negli stessi anni, il Giappone condusse una politica altrettanto aggressiva e con un analogo atteggiamento razzista. Dopo aver annesso la Manciuria (1931-32), intraprese la conquista della Cina (luglio 1937), diventando un pericolo per le posizioni inglesi e americane nel Pacifico. Le sanzioni decise dalla Società delle Nazioni contro l'Italia in seguito all'invasione dell'Etiopia (1935-36) spinsero a rinsaldare l'alleanza italo-tedesca, il cd. Asse Roma-Berlino, a cui si aggiunse poi il Giappone. alla vigilia del conflitto La guerra di Spagna (1936-39) fu una sorta di prova generale del nuovo conflitto mondiale. Francia, Gran Bretagna e soprattutto URSS sostennero il governo repubblicano, mentre Germania e Italia appoggiarono militarmente il golpe del generale F. Franco. All'inizio del 1939, Francia e Gran Bretagna furono scosse dall'occupazione tedesca della Cecoslovacchia, e garantirono sostegno alla Polonia, in crisi con la Germania per il controllo di Danzica. L'URSS, intanto, strinse un patto di non aggressione con la Germania (23 ag. 1939). dall'invasione della polonia al crollo della francia Il 1° sett. 1939 l'esercito tedesco invase la Polonia. Il 3 sett. Gran Bretagna e Francia dichiararono guerra alla Germania. Italia e Giappone restarono per il momento neutrali. La Polonia fu spartita tra Germania e URSS. La Germania mise in campo un esercito moderno e una tattica di 'guerra lampo', che vide l'impiego massiccio di forze motorizzate e di aviazione: tra aprile e maggio invase Danimarca, Norvegia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo; le divisioni tedesche penetrarono poi in Francia con una rapidità che annichilì ogni resistenza. Parigi fu occupata il 14 giugno 1940 e anche l'Italia entrò in guerra a fianco dell'alleato tedesco (10 giugno). Gli anni dell'asse (1940-41) La Gran Bretagna, guidata da W. Churchill, restò sola a fronteggiare la massiccia avanzata della Germania. I progetti tedeschi di invasione dell'isola furono vanificati dalla mancanza di una marina sufficiente, ma la pressione fu mantenuta con massicci bombardamenti aerei. Le distruzioni delle città inglesi furono terribili, ma risultarono alla fine un fallimento per l'aviazione tedesca. Gli inglesi conservarono la supremazia sui mari e dall'estate 1940 cominciarono a ricevere aiuti materiali dagli USA. L'Italia tentò l'invasione della Grecia (ott. 1940), ma il suo esercito si trovò ben presto in difficoltà; le truppe tedesche intervennero a sostegno dell'alleato sia nei Balcani, sia in Nordafrica. In breve le relazioni russo-tedesche peggiorarono; la Germania decise l'invasione dell'URSS, ma l'attacco fu rimandato fino al 22 giugno 1941. L'inverno russo arrivò però precoce e rigidissimo, costringendo la Germania al ripiego. La Gran Bretagna siglò l'alleanza con l'URSS, mentre il crescente aiuto degli USA non si tradusse ancora in intervento diretto. Fu l'attacco a sorpresa dei giapponesi alla flotta americana nel porto di Pearl Harbor (7 dic. 1941) a decidere l'ingresso in guerra degli USA, sotto la guida del presidente F.D. Roosevelt. CONTINUA_A_LEGGERE_MARKER