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guerra mondiale, Prima
guerra mondiale, Prima Conflitto di dimensioni intercontinentali, combattuto dal 1914 al 1918, innescato dalle pressioni nazionalistiche e dalle tendenze imperialistiche coltivate dalle potenze europee a partire dalla seconda metà del 19° secolo. le premesse Nei primi anni del 20° sec. andarono delineandosi due blocchi contrapposti: Francia e Gran Bretagna, da una parte, saldarono la loro alleanza nell'Intesa cordiale (1904) e portarono nel loro campo, progressivamente, Russia, Giappone e Italia; dall'altra, gli Imperi centrali, Austria-Ungheria e Germania, legarono a loro l'Impero ottomano. Negli stessi anni le crisi internazionali si fecero ricorrenti, in particolare a seguito dell'annessione della Bosnia-Erzegovina da parte dell'Austria-Ungheria (1908), che alimentò gli scontri nei Balcani, principale focolaio di tensioni insieme con la competizione franco-tedesca, accesa dalla sconfitta di Sedan del 1870. La causa scatenante della guerra fu l'assassinio, a Sarajevo, per mano di un'organizzazione patriottica e nazionalista serba, dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo, erede dell'Impero austro-ungarico (28 giugno 1914). lo scoppio del conflitto Dopo l'attentato, l'Austria-Ungheria lanciò un ultimatum (23 luglio 1914) alla Serbia, ritenendola corresponsabile. A quel punto la catena delle alleanze fece precipitare la situazione: l'Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia (28 luglio); la Russia rispose con una mobilitazione generale. La Germania dichiarò guerra alla Russia (1° ag.), poi alla Francia (3 ag.), quindi violò la neutralità del Belgio (4 ag.); questo atto di forza decise l'ingresso in guerra della Gran Bretagna contro la Germania. Poche settimane dopo (23 ag.) anche il Giappone entrò nel conflitto, in quanto alleato della Gran Bretagna; la Turchia si unì infine (29 nov.) agli Imperi centrali. Sia in Francia sia in Germania la soluzione militare fu appoggiata anche dai partiti socialisti, inizialmente su posizioni neutraliste. L'Italia restò neutrale. dalla guerra di movimento alla guerra di trincea La guerra assunse una dimensione mondiale anche dal punto di vista dei teatri degli scontri: si combatté infatti, oltre che in Europa, in Turchia, nelle colonie tedesche in Asia e su tutti i mari. Le battaglie decisive si svolsero però in Europa, su cinque fronti: occidentale, tra Francia e Germania, lungo la Marna e la Somme; orientale, o russo, esteso e privo di barriere naturali; meridionale, o serbo; austro-italiano, sulle Alpi orientali e in Carnia; greco, a N di Salonicco. La Germania, schierata su due fronti, cercò di conseguire una vittoria rapida a occidente: invaso il Belgio, penetrò in Francia, puntando su Parigi. La capitale francese fu salvata dalla tenuta della linea difensiva sulla Marna (sett. 1914). I tedeschi furono fermati anche nel tentativo di impadronirsi della costa settentr. della Francia. Da quel momento cessò la guerra-lampo, e il fronte occidentale si fissò su una linea che tagliò il continente dalla costa belga sino alla Svizzera; alla guerra di movimento dei primi mesi seguirono circa tre anni di guerra di logoramento condotta dalle trincee e punteggiata da sortite offensive che si concludevano in grandi carneficine, senza significativi avanzamenti militari.CONTINUA_A_LEGGERE_MARKER