Il 12 ottobre 1492 per gli storici di tutto il mondo è la data in cui finisce il Medio Evo e inizia l’Era Moderna. È il giorno in cui gli europei scoprono l’esistenza del continente americano. Nel XV secolo i due maggiori continenti, l’Eurasia e l’America non sono in comunicazione tra loro. I popoli che abitano l’America si spostano per lo più su terraferma: le loro esplorazioni sono limitate all’interno del continente americano. Le popolazioni euroasiatiche, invece, sono più attive: hanno già spinto le loro esplorazioni a sud dell’Europa verso l’Africa, e a sud della Cina verso l’India. Combattono tra loro per aggiudicarsi il primato commerciale del mondo allora conosciuto, e sono a caccia di nuovi territori da sfruttare. Nel XV secolo è la penisola indiana la terra più ambita. Nota da tempo alle popolazioni arabe che vi accedono attraversando il mar Arabico, l’India è stata da poco raggiunta via terra anche dagli Europei, che ora contendono agli Arabi l’accesso da oriente. I Paesi europei, dunque, vorrebbero aprire una via verso l’India che aggiri i territori controllati dagli Arabi. Già dal 1486, l’esploratore italiano Cristoforo Colombo va proponendo alle corti europee una via alternativa: raggiungere l’India passando non da est ma da ovest, attraversando l’Oceano Atlantico. Colombo, però, ignora che tra Europa e India ci sia un altro continente.

Il progetto di Colombo è rischioso. L’ipotesi che la Terra sia sferica non è ancora stata dimostrata nei fatti: i regnanti europei temono di finanziare un’impresa fallimentare. Dopo sei anni di rifiuti, nel 1492, Colombo ottiene l’appoggio dei regnanti di Spagna Ferdinando II d’Aragona e Isabella di Castiglia, che gli concedono 3 caravelle e 120 uomini come equipaggio. La spedizione salpa dal porto di Palos in Spagna il 3 agosto del 1492. Dopo uno scalo alle Canarie e 36 giorni di ininterrotta navigazione in oceano aperto, viene avvistata terra. È il 12 ottobre 1492. Convinto di avere raggiunto l’India, Colombo è invece sbarcato sulle piccole Antille, avamposto del continente americano. Dieci anni più tardi, un altro esploratore italiano, Amerigo Vespucci, intuisce che le terre al di là dell’Atlantico sono in realtà un nuovo continente. In suo onore il continente si chiamerà America. In realtà, prima di Colombo spedizioni normanne si erano già spinte fino alle coste americane. Colombo, però, è il primo che raggiunge il Nuovo mondo con il supporto di uno Stato potente e organizzato. Ecco perché Colombo è storicamente considerato lo scopritore dell’America: con lui si aprono le comunicazioni tra i due continenti e inizia la conquista del Nuovo Mondo.
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