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Praga
Praga Capitale (1.194.000 ab. stima 2007) della Repubblica Ceca, situata in un'area collinare, compresa tra i 190 e i 380 m. s.l.m., lungo il corso del fiume Moldava, in posizione centrale nel bacino della Boemia. P. si estende su una superficie di 496 km2 ed è divisa in 10 distretti. Il ruolo di P. nella vita economica della Repubblica Ceca è preminente, specie nei settori finanziario e bancario, oltre che industriale: meccanico, tessile, alimentare ed editoriale. P. è inoltre meta turistica e polo culturale e universitario internazionale. L'area urbana di P. forma una provincia a sé, ma la città è anche capoluogo della provincia della Boemia Centrale. storia Il nucleo più antico della città si è formato, sulla riva destra della Moldava, intorno al 9° sec., di fronte a un castello che già allora controllava un crocevia molto importante. Un secolo dopo P. diventava la capitale della Boemia. Nel corso del 13° sec. si formò una nuova vasta area edificata intorno al castello, sulla riva sinistra del fiume; nel secolo seguente fu necessario ampliare di molto le mura per includere un terzo quartiere, nel quale si apre la grande piazza Venceslao, il centro della città odierna. Scelta come residenza dall'imperatore Carlo IV, la città fu ingrandita, venne istituita l'università, furono costruiti molti edifici pubblici in stile gotico e furono chiamati artisti e intellettuali che ne fecero un centro di livello europeo. Coinvolta in lotte etniche e religiose fra Trecento e Quattrocento, P. entrò poi nell'orbita dell'Austria rimanendovi fino alla fine della Prima guerra mondiale. Con l'indipendenza della Cecoslovacchia, P. ritrovò il suo antico ruolo di capitale e iniziò una nuova fase di grande crescita edilizia, raggiungendo il milione di abitanti. La Seconda guerra mondiale vide la città occupata per sei anni dalle truppe tedesche, che fra l'altro distrussero per intero l'antica e popolosa comunità ebraica, pur lasciando in piedi il quartiere del ghetto. Nel 1948 avvenne a P. il colpo di Stato con cui i comunisti si impadronirono del potere. Nel 1968 la città divenne teatro dei moti per la democrazia detti Primavera di P., mentre nel 1989 vi si sono svolte le manifestazioni che hanno avviato la democratizzazione del paese. arte e istituzioni culturali P. ha conservato i suoi quartieri di aspetto medievale, rinascimentale e barocco. Cuore di P. è piazza Venceslao, attorno alla quale sono il castello, la chiesa di S. Giorgio (1140) e il municipio (1477-90). La chiesa di S. Maria di Tyn e la cattedrale di S. Vito sono esempi di arte gotica, mentre la chiesa di S. Nicola (1737-52) è il monumento barocco più importante. Si ricordano inoltre: il Museo nazionale, che possiede raccolte di scienze e di arte oltre a una biblioteca; la Galleria nazionale, che conserva testimonianze artistiche dalla fine del medioevo fino al Novecento; l'università.