Dicembre 1987. Scoppia la Prima intifada: una rivolta delle popolazioni arabe dei territori palestinesi occupati da Israele. Nel 1948, in Palestina, viene fondata Israele. Il nuovo Stato ha lo scopo di dare una patria agli ebrei nella loro terra d’origine: il popolo ebraico infatti, da secoli, è disperso nel mondo, dove ha subito frequenti persecuzioni. In Palestina, però, abitano anche circa un milione di arabi palestinesi, che in seguito a una guerra scoppiata subito dopo la proclamazione dello stato di Israele, sono costretti a rifugiarsi nei territori vicini. Nel 1967, con la guerra dei 6 giorni, Israele annette altri territori confinanti: fra questi ci sono la Striscia di Gaza e la Cisgiordania, abitati da arabi palestinesi. A Gaza e in Cisgiordania, i nuovi coloni ebrei ricevono ingenti finanziamenti dallo Stato Israeliano. Gli arabi invece vivono in condizioni precarie, senza diritti politici, e nella convinzione, confermata dall’ONU, di vivere in “territori occupati”. Nel 1964 nasce l’organizzazione per la liberazione della Palestina. Guidata da Yasser Arafat a partire dal 1969, l’OLP si batte per il ritiro di Israele dai territori occupati, per il riconoscimento di uno Stato palestinese, e per la distruzione dello Stato di Israele. L’OLP organizza anche azioni terroristiche, fra cui numerosi dirottamenti aerei e il sequestro e l’uccisione di atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco del 1972. 9 dicembre 1987. La rivolta nei territori occupati inizia dopo che un veicolo dell’esercito israeliano uccide in uno scontro automobilistico 4 operai palestinesi.

Manifestazioni di protesta dilagano sia a Gaza che in Cisgiordania. Israele risponde con la forza, provocando numerose vittime fra i dimostranti. La ribellione dei palestinesi, dapprima spontanea, passa presto sotto la direzione politica dell’OLP, e diventa più organizzata. I giovani lanciano pietre contro carri e soldati, gli adulti organizzano scioperi, manifestazioni e il boicottaggio dei prodotti israeliani. La Prima intifada dura 5 anni e, pur portando all’attenzione del mondo il problema palestinese, deve fare i conti con un alto numero di vittime: più di 1000 palestinesi, circa 200 israeliane. La Prima intifada si conclude nel 1993 con i negoziati di Oslo. I trattati prevedono il ritiro degli israeliani da Gaza e dalla Cisgiordania, il diritto palestinese all’autogoverno in queste due aree, e il riconoscimento dell’OLP come interlocutore politico da parte del governo israeliano. L'OLP da parte sua, ammette il diritto a esistere dello Stato di Israele, e rinuncia al terrorismo e alla volontà di distruggere lo stato ebraico. Il processo di pace tra i due popoli incontra però molti ostacoli. Ulteriori incomprensioni porteranno nel 2000 allo scoppio della Seconda intifada.
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