Benvenuti nella nuova
release di OVO
- Guarda: il sito di OVO anche su iPhone e iPad! OVO ti segue ovunque tu voglia con le nuove pagine in HTML5
- Cambia: se modifichi le dimensioni del tuo browser anche la home page si modificherà, prova!
- Informati: scopri ogni giorno novità e approfondimenti con gli OVO highlights e gli OVO Daily! un modo per tenersi sempre aggiornati su ciò che accade nel mondo
- Segui: ogni giorno il Buzz del web con le news, i blog e i tweets che influenzano la posizione delle clip in Home Page. più se ne parla, più le clip si troveranno tra le prime posizioni.
- Cerca: naviga la Library con le categorie ed effettua una ricerca usando il nuovissimo motore di ricerca!
- Condividi: scopri e condividi un infinito nuovo mondo di contenuti, dai tweet, alle notizie del web, alle clip correlate e a tante informazioni in tempo reale!
Fra poche settimane saranno disponibili altre nuovissime features:

- la Geo-referenziazione di tutte le OVOClip.
- I Sottotitoli sincronizzati con le OVOClip.
- Un box con gli appunti di Studenti.it
- Un box con i commenti di Facebook sugli argomenti delle OVOClip.
- Un nuovo Widget: il Fluid Widget adatto alle homepage e alle sezioni di tutti i nostri Media Partners.

New features coming soon - Open

OVO VIDEO

Chiudi

Prassitele

OVObio

Pittori e Scultori

liquida
News
twitter
Tweets
  • renymalik @iseasy_believe quindi teoricamente fino a skopas Prassitele etc..
  • mariellacalabr2 Prassitele, Venere Cnidia.... http://t.co/9b9F8OHo
  • IreallyLikeYou_ @Marsi_Chan il diadumeno di policreto e l'hermes di prassitele e.e
  • Pistra Ecco qui la statua di Hermes di Prassitele che ho visto in grecia in questa vacanza **! http://t.co/51tWC9jg
Geo reference
Treccani
Treccani

Prassìtele (gr. Πραξιτέλης, lat. Praxitĕles)

Prassìtele (gr. Πραξιτέλης, lat. Praxitĕles). - Scultore ateniese (sec. 4º a. C.). Tra i massimi artisti della classicità, le sue opere vennero replicate in numerosissime copie e lodate dagli autori antichi. Enorme è stata la sua influenza in tutte le epoche (in partic. nell'età ellenistica), fino al mondo contemporaneo. Il capolavoro di P. è l'Afrodite cnidia: il corpo della dea è scolpito in maniera armoniosa, con la consueta posa sinuosa cara a P.; inoltre lo sguardo dolce e sentimentale e la bellezza del nudo ne hanno fatto un capolavoro di eleganza e hanno permesso a P. di fregiarsi dell'appellativo di «scultore della grazia». Vita e opere. Figlio di Cefisodoto, e padre di un secondo Cefisodoto e di Timarco. Plinio ne pone il massimo fiore nell'olimpiade 104a (364-361), e Pausania lo dice attivo intorno al 340. Intorno alla metà del secolo devono cadere i suoi rapporti con l'etera Frine, che fu sua modella. Ritenuta dubbia la sua partecipazione al progetto del Mausoleo di Alicarnasso, fra le sue prime opere certe vi è il Satiro versante, noto in più copie marmoree (di cui le migliori sono quelle di Anzio e di Torre del Greco), mentre l'originale era bronzeo (370 a. C. circa); nella mano destra alzata il satiro tiene l'oinochòe da cui versa il liquido nella patera protesa con la mano sinistra; solo le piccole orecchie ferine distinguono questo giovanile satiro da un delicato efebo; l'originale era, a quanto pare, sulla via dei Tripodi ad Atene. In marmo era invece l'Eros di Tespie, dedicato da Frine (365 circa), portato a Roma ed esposto nel Portico di Ottavia, sostituito a Tespie da una copia di Menodoro ateniese (una buona copia è il torso del Palatino, al Louvre). L'opera di P. più celebrata nell'antichità era l'Afrodite di Cnido (circa 360 o 340), che rese famosa l'isola che ospitò questa immagine nuda della dea, mentre Coo ne preferì un'altra vestita «più seria e pudica». La statua, che Nicomede di Bitinia non riuscì a comprare a nessun prezzo dagli abitanti di Cnido, finì a Costantinopoli e fu distrutta in un incendio. Ne rimangono moltissime copie, raggruppate in due sottotipi (Colonia e Belvedere), dei quali è problematico stabilire quale sia più vicino all'originale; il tipo è riprodotto in monete di Cnido e rappresenta per la prima volta la dea nella completa nudità, in atto di deporre il chitone per il bagno. P. trattò più volte questo tema di Afrodite, e di gusto prassitelico ci appare l'Afrodite nota da una copia di Arles, opera certo di un periodo antecedente alla Cnidia (360 circa e formante una triade insieme al già citato Eros e a una statua di Frine, nativa appunto di Tespie). L'Artemide brauronia (350 circa) che Pausania vide nel santuario sull'Acropoli, è stata riconosciuta in una copia del Louvre, detta Diana di Gabî, che mostra la dea in atto di agganciarsi il mantello; va attribuita a P. anche l'Artemide in atto di togliere una freccia dal turcasso, opera (nota in più copie; quella di Dresda conserva anche la testa) che possiamo attribuire al periodo giovanile. Nella maturità sembra sfruttare più accentuatamente ritmi sinuosi e curveggianti, spostando la figura fuori del proprio asse per mezzo di un appoggio laterale. Questo ritmo è evidente nell'Apollo sauroctono (360), in atto cioè di uccidere con la freccia una lucertola che striscia sul tronco d'albero a cui il giovane dio si appoggia con il braccio sinistro alzato (l'originale, probab. una statua di culto elevata ad Apollonia al Rindaco e portata a Roma da Lucullo nel 73 a. C., era forse in bronzo; se ne conoscono più di settanta copie marmoree e una bronzea ridotta a Villa Albani; fu celebrato in epigrammi ed ebbe una larga diffusione). Un ritmo analogo, ma invertito, mostra il Satiro anapauòmeno (340), cioè in riposo, che si appoggia a un tronco d'albero con il braccio destro e tiene la mano sinistra sul fianco (notevole una copia dal Palatino).
©OVO Italia srl 2011 - P.IVA 03711730964 - All rights reserved - Sitemap