Pierre-Auguste Renoir, artista francese, è uno dei principali esponenti dell’Impressionismo. Nasce il 25 febbraio 1841 a Limoges, nella Francia centroccidentale. Pochi anni dopo la sua nascita, la famiglia si trasferisce a Parigi. Incoraggiato dal padre, che lavora come sarto, il giovane Renoir diventa decoratore di porcellane, poi anche di stoffe e ventagli.

Deciso a studiare pittura, frequenta l’Ecole-des-Beaux-Arts. In questi anni conosce Claude Monet e altri giovani pittori insieme ai quali inizia a dipingere all’aperto, trasferendo sulla tela i colori e gli effetti di luce che osserva nella natura. Fin dagli esordi, il soggetto che Renoir predilige è la figura umana, isolata o in gruppo, spesso dipinta all’aperto, nei momenti di svago in mezzo alla natura. Dipinge con uno stile innovativo, basato su colori brillanti e luminosi, stesi con rapidi tocchi di pennello.

Nel 1874, insieme a Monet e ad altri artisti che condividono la sua ricerca sul colore, Renoir espone a una mostra allestita nello studio del fotografo Nadar a Parigi. Per definire la pittura di questi artisti, il critico Louis Leroy conia il termine Impressionismo, ispirandosi al titolo di un dipinto di Monet. Renoir e i suoi compagni faranno propria questa definizione, e si presenteranno alle mostre successive come “pittori impressionisti”.

Tra le opere che Renoir esegue in questo periodo spicca il Bal au Moulin de la Galette. Dipinto nel 1876, raffigura un gruppo di persone che danzano e conversano in un locale all’aperto lungo la Senna. La composizione è animata, e riproduce la vivacità della scena con l’efficacia di una fotografia istantanea. Queste caratteristiche si ritrovano pochi anni dopo nella Colazione dei canottieri a Bougival. Renoir esegue anche numerosi ritratti su commissione. Esemplare è il ritratto di Madame Charpentier con le figlie, commissionato da Georges Charpentier, editore parigino e ammiratore dell’arte moderna. Nel 1881 Renoir compie un viaggio in Italia durante il quale studia attentamente la pittura rinascimentale.

Negli anni seguenti, sulla scorta delle riflessioni maturate di fronte ai maestri del Rinascimento, la sua pittura mostra una maggiore attenzione al disegno e alla plasticità delle forme. Il tema prediletto dell’ultima fase è quello delle Bagnanti, soggetto di derivazione classica che Renoir rielabora in numerose versioni. Negli ultimi anni di vita Renoir è colpito da una grave forma di artrite, ma continua a dipingere, facendosi legare il pennello alla mano. Muore a Cagnes-sur-Mer il 3 dicembre 1919 a 78 anni.

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