Benvenuti nella nuova
release di OVO
- Guarda: il sito di OVO anche su iPhone e iPad! OVO ti segue ovunque tu voglia con le nuove pagine in HTML5
- Cambia: se modifichi le dimensioni del tuo browser anche la home page si modificherà, prova!
- Informati: scopri ogni giorno novità e approfondimenti con gli OVO highlights e gli OVO Daily! un modo per tenersi sempre aggiornati su ciò che accade nel mondo
- Segui: ogni giorno il Buzz del web con le news, i blog e i tweets che influenzano la posizione delle clip in Home Page. più se ne parla, più le clip si troveranno tra le prime posizioni.
- Cerca: naviga la Library con le categorie ed effettua una ricerca usando il nuovissimo motore di ricerca!
- Condividi: scopri e condividi un infinito nuovo mondo di contenuti, dai tweet, alle notizie del web, alle clip correlate e a tante informazioni in tempo reale!
Fra poche settimane saranno disponibili altre nuovissime features:

- la Geo-referenziazione di tutte le OVOClip.
- I Sottotitoli sincronizzati con le OVOClip.
- Un box con gli appunti di Studenti.it
- Un box con i commenti di Facebook sugli argomenti delle OVOClip.
- Un nuovo Widget: il Fluid Widget adatto alle homepage e alle sezioni di tutti i nostri Media Partners.

New features coming soon - Open

OVO VIDEO

Chiudi

Andrea Palladio

OVObio

Architetti e Designer

liquida
News
Geo reference
Treccani
Treccani

Pallàdio, Andrea di Pietro della Gondola detto

Pallàdio, Andrea di Pietro della Gondola detto. - Architetto (Padova 1508 - Vicenza 1580). Lavorò prima a Padova, come tagliatore di pietra, nella bottega di B. Cavazza da Sossano (1521), e poi (dal 1524) a Vicenza, nella bottega in Pedemuro dell'architetto e scultore G. di Giacomo da Porlezza e dello scultore G. Pittoni. Nel 1537 era ancora tagliatore di pietra nella costruzione della villa di Cricoli di proprietà di G. G. Trissino, che divenne il suo protettore e che forse gli dette il nome classico di Palladio (nei documenti anteriori al 1540 appare solamente come Andrea di Pietro). La villa Godi di Lonedo, forse progettata già nel 1537, inaugura la sua carriera di architetto, riconosciuta tuttavia pubblicamente solo a partire dal 1540; le sue ricerche sistematiche sull'architettura, però, ebbero inizio prima, come rivelano i suoi disegni (conservati per la maggior parte a Londra, presso il Royal institute of british architects, a Vicenza, presso il Museo Civico, e nella Biblioteca Vaticana) ricchi di studî, oltre che sull'architettura classica, anche su G. M. Falconetto, I. Sansovino, M. Sanmicheli e S. Serlio. Nel 1541 si recò a Roma insieme a Trissino, e questo fu il primo di una serie di viaggi in Italia e all'estero centrati sullo studio dell'antico. Teorico dell'architettura, è tuttavia tra gli architetti che hanno lasciato un maggior numero di opere realizzate, arricchite di commenti e disegni nel secondo dei suoi Quattro libri dell'architettura. Dopo il viaggio romano, cominciò a costruire a Bagnolo la villa Pisani (1542-45); nel 1545 aveva finito i disegni, iniziati tre anni prima, per il restauro urbano e il rivestimento del palazzo della Ragione, romanamente detto Basilica, a Vicenza (i lavori gli furono affidati dal 1549). Nel 1546-47 era di nuovo a Roma con Trissino. Più tardi (1548) intraprese i lavori di villa Angarano a Bassano del Grappa (ora distrutta) e cominciò a costruire, a Vicenza, palazzo Chiericati (1550) e palazzo Iseppo da Porto (1552). Nel 1554 pubblicò a Roma, presso V. Lucrino, Le antichità di Roma. Mentre lavorava al palazzo Thiene a Vicenza (1550) e alla casa Antonini a Udine (1556) contribuì, con l'elaborazione delle tavole, all'edizione di Vitruvio del 1556. Nel 1558 iniziò la villa Malcontenta per la famiglia Foscari. Costruì, inoltre, villa Poiana a Poiana Maggiore (1548-55) e, a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta, villa Badoer a Fratta Polesine, villa Barbaro a Maser (impreziosita dal Tempietto realizzato nel 1580), villa Pisani a Montagnana, villa Cornaro a Piombino Dese; a Venezia, il refettorio per i Benedettini di S. Giorgio (1559-67) e il convento della Carità (1561: ne rimangono parte dei fronti sul secondo cortile, il cosiddetto tablinum e la scala a chiocciola). Sono del 1564-65 il progetto per la chiesa di S. Giorgio di Venezia (nel 1566 vi fu la posa della prima pietra, ma i lavori si protrassero dopo la morte di P.) e la villa Emo a Fanzolo. Nel 1566 costruì palazzo Valmarana a Vicenza, villa Zeno a Cessalto e villa Cornaro, recandosi poi in Piemonte a studiarvi l'architettura regionale, e quindi in Francia, a Nîmes. Nel 1567 cominciò la Rotonda a Vicenza, mentre villa Sarego è del 1568-69. Nel 1570, morto Sansovino, gli fu conferita la carica di "proto" della Serenissima; nello stesso anno, inoltre, pubblicò a Venezia I quattro libri dell'architettura e costruì villa Piovene a Lonedo, villa Caldogno, palazzo Porto Barbaran.
©OVO Italia srl 2011 - P.IVA 03711730964 - All rights reserved - Sitemap