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Le ninfee (serie)

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  • _Ceroz @elisambeta ah. io Giovanni l'ho nel laghetto. non è domestico, per ora sta tra le ninfee.
  • AlTorcol Parco Giardino Sigurtà , le ninfee http://t.co/8FyRYOHW
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  • lucioguida1 ..così come le ninfee si chiudono al nuovo giorno..io chiudo i mei pensieri.. lasciando spazio ai sogni..<3 buona... http://t.co/5BF2z4JC
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Monet 〈monè〉, Claude-Oscar

Monet 〈monè〉, Claude-Oscar. - Pittore (Parigi 1840 - Giverny 1926). Nella prima giovinezza, a Le Havre, fu in contatto con E. Boudin che per primo orientò il giovane, allora dotato caricaturista, verso la pittura di paesaggio. Di nuovo a Parigi, dal 1859, visse con quanto poteva guadagnare dalle caricature, si iscrisse all'Accademia Svizzera, dove conobbe Pissarro, e frequentò lo studio di Troyon e poi di Gleyre, ma si formò soprattutto studiando Corot e Daubigny. Nel 1866 andò con i suoi compagni a Champigny-sur-Marne, per dipingere direttamente dalla natura; nell'autunno dello stesso anno si recò in Algeria per il servizio militare. Ebbe dunque vivissima l'impressione di due paesaggi e di due situazioni luministiche radicalmente diverse. Nel 1862 tornò in Francia e a Chailly-en-Bière, non lungi da Barbizon, divenne amico di Renoir, Sisley, Bazille; fu tra i primi a schiarire la tavolozza per liberarsi dei modi accademici, a far degli effetti di colore e di luce la base della pittura. Nel 1865 conobbe Courbet che lo influenzò al pari di Manet. Se le prime opere furono figure e composizioni (Camille, 1866, Brema, Kunsthalle; Donne in giardino, 1867, Parigi, Musée d'Orsay) che sembrano ancora accordare il realismo di Courbet e la luminosità di Corot, le esperienze successive andarono sempre più orientandosi verso il paesaggio e la ricerca di mobili, vivacissimi effetti di luce e di atmosfera. A ciò contribuirono notevolmente le opere di Constable e Turner, che M. ebbe modo di vedere a Londra dopo il 1870. Per superare le difficoltà economiche del gruppo, nel 1874 ideò una esposizione di artisti indipendenti nello studio del fotografo Nadar; M. espose Impression. Soleil levant (Parigi, Musée Marmottan) e dal titolo dell'opera il critico L. Leroy coniò in senso ironico il termine "impressionismo". Tra gli impressionisti fu forse lo spirito più lucido, risoluto e conseguente; e fino alle ultime opere rimase fedele ai principî fondamentali del movimento. Lavorò sempre all'aria aperta, prediligendo i mobili riflessi della luce sull'acqua e del sole tra le fronde. Dopo aver lungamente lavorato ad Argenteuil (1866-78), dove organizzò il suo studio su un battello, a Vétheuil (1878-86) e compiuto viaggi a Londra e a Venezia, si stabilì a Giverny dove realizzò molti dei suoi capolavori: le serie dei Covoni, della Cattedrale di Rouen, dei Pioppi, delle Ninfee, degli Effetti d'acqua. Nel 1922 M. donò allo stato 12 tele con Ninfee (sistemate nel 1927 in una sala dell'Orangerie). Il figlio Michel legò all'Académie des Beaux Arts la proprietà di Giverny e 150 tele al Mus. Marmottan. ▭ Tav.
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