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mitologia
mitologìa Complesso dei miti di un popolo, tramandati dalla tradizione. Con m. si indica però anche lo studio dei miti, della loro origine, del loro significato e del rapporto che questi intrattengono con la religione di un popolo. La m. comparata è la disciplina che studia in modo comparativo i miti dei diversi popoli. il pensiero antico Il pensiero critico cominciò a occuparsi della m. sin dai primordi della speculazione greca. I racconti tradizionali sugli dei, rappresentati antropomorficamente (e quindi caratterizzati anche da comportamenti negativi, difetti, vizi) non soddisfacevano le esigenze razionali e morali dei pensatori. Si ritenne allora che i miti avessero un significato allegorico e che sotto i nomi divini si celassero forze della natura o qualità morali. Con Evemero (4°-3° sec. a.C.) sorse un altro indirizzo secondo il quale gli dei sarebbero illustri personaggi umani di un remoto passato, a cui i posteri avrebbero attribuito carattere divino. Mentre la generalità del popolo continuava a sentire la m. secondo forme più o meno vicine al suo spirito originario, l'erudizione antica seguì per secoli le dottrine allegoristiche ed evemeristiche. l'interpretazione cristiana La polemica antipagana della patristica accettò l'evemerismo per dimostrare che gli dei pagani non erano dei: ma accanto a ciò il cristianesimo sviluppò un'altra interpretazione, secondo la quale le narrazioni mitologiche non erano che un'alterazione dell'unica 'storia sacra' reale, quella della Bibbia. Nel Medioevo e nel Rinascimento continuarono a dominare le stesse correnti di esegesi mitologica. le intuizioni moderne Il primo a intuire che la m. era una rappresentazione fantastica della realtà, espressione spontanea delle esperienze di un'umanità primitiva, fu G.B. Vico. Lo studio scientifico della m. entrò in una nuova fase con l'allargamento delle prospettive storiche al di là della tradizione classica. Sin dalla fine del 18° sec. viaggiatori e studiosi si accorgevano di somiglianze tra i miti classici e i racconti di popoli primitivi. La scuola di m. comparata, fondata da M. Muller (1823-1900) nella seconda metà del 19° sec., limitò tuttavia le sue ricerche ai miti dei popoli di lingua indoeuropea. La scuola antropologica di E.B. Tylor e dei suoi seguaci estese la comparazione anche ai popoli primitivi, spiegando in senso evoluzionistico i parallelismi tra i miti dei popoli più diversi e distanti.