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mano
mano Segmento terminale degli arti superiori dell'uomo. Per la particolare conformazione anatomica e la sensibilità dei tegumenti, la m. presenta una grande complessità di attitudini motorie e di capacità tattili utilizzabili largamente in vista delle esigenze della vita di relazione, soprattutto attraverso la funzione peculiare di organo prensile. anatomia Nella m. si distingue una porzione superiore, o m. propriamente detta, con le regioni del palmo e del dorso, e una porzione inferiore o falange, corrispondente alle dita. L'impalcatura scheletrica della m. è costituita da una parte delle ossa del carpo, dalle ossa del metacarpo e dalle falangi. Il carpo partecipa dello scheletro della m. con le ossa della seconda fila: il trapezio, il trapezoide, il grande osso (o capitato) e l'uncinato. Il metacarpo corrisponde alla parte media della m. ed è formato da 5 ossa lunghe, i metacarpali, che sono in contatto mediante l'estremità superiore (o base) con le ossa della seconda fila del carpo e mediante quella inferiore (o testa) con l'estremo prossimale delle falangi; queste costituiscono lo scheletro delle cinque dita e sono complessivamente in numero di 14: tre per ogni dito, a eccezione del pollice che ne possiede solo due. Completano l'architettura scheletrica alcune piccola ossa della grandezza di un grano di sesamo (ossa sesamoidi), in numero variabile da soggetto a soggetto (da 2 a 7) e situate di solito in vicinanza di alcune articolazioni. Le ossa della m. sono connesse tra loro per mezzo di articolazioni (articolazioni intrinseche della m.) e tutta la m. è connessa all'avambraccio mediante l'articolazione radiocarpica. Tale articolazione permette alla m. i movimenti di flessione, estensione, adduzione, abduzione e circumduzione. I muscoli della m. possono essere distinti in intrinseci ed estrinseci. Quelli intrinseci comprendono i muscoli dell'eminenza tenar (rilievo del palmo della mano alla base del pollice), i muscoli dell'eminenza ipotenar (rilievo del palmo della mano alla base del mignolo), i muscoli lombricali e i muscoli interossei palmari e dorsali. I muscoli estrinseci sono quelli il cui ventre si trova a livello dell'avambraccio, mentre i tendini decorrono lungo la mano e si inseriscono sulle falangi. fisiologia La pluralità delle ossa, il gran numero di articolazioni e di muscoli e la sensibilità dei tegumenti conferiscono alla m. una notevole completezza di attitudini motorie e di capacità tattili. Sua funzione peculiare è comunque la prensione che può essere, secondo i casi, a tenaglia, a pugno o a uncino. La presa a tenaglia o a pinza, caratteristica della m. umana, è prevalentemente digitale ed è caratterizzata dall'opposizione del pollice a una, a due, a tre o a tutte le altre dita. La presa a pugno è determinata dalla flessione delle ultime 4 dita, che, circondando l'oggetto, lo addossano al palmo. Il pollice può rinforzare l'energia della presa, circondando l'oggetto dall'altro lato. La presa a uncino, infine, è caratterizzata dalla posizione a raffio delle ultime 4 dita, su cui si aggancia l'oggetto; in questo tipo di presa il pollice ha una parte trascurabile. Tale capacità prensile, insieme alla sensibilità tattile dei tegumenti e alle sensibilità profonde conferisce alla m. la capacità di compiere i lavori più fini e complessi e la possibilità di apprezzare e di valutare il volume, la forma, la consistenza, la temperatura e, con una certa approssimazione, anche il peso degli oggetti con cui viene a contatto.