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Lupo
lupo Mammifero dell'ordine Carnivori con lunghe zampe, muscolatura potente, pelo folto dal nero grigiastro al bianco oppure marrone rossiccio, occhi gialli obliqui, olfatto e udito molto sviluppati; il peso varia tra i 25 e i 40 kg. DISTRIBUZIONE Nel passato il l. (Canis lupus) abitava tutto il continente nordamericano, l'Europa e l'Asia, a eccezione delle foreste tropicali del Sud-Est asiatico. La persecuzione da parte dell'uomo ne ha causato la scomparsa da gran parte degli Stati Uniti e Messico, dall'Europa centrale e da grandi territori dell'Asia. Le sottospecie presenti in Europa e in Asia sono: C. lupus lupus, distribuito in buona parte dell'Asia e dell'Europa, presente anche in Italia, dove è specie protetta; C. lupus signatus, abitante la Penisola Iberica; C. lupus pallipes, diffuso in Medio Oriente e Asia meridionale; C. lupus arabs, specie in pericolo, vive nella Penisola Arabica. Il l. è un animale estremamente adattabile, nutrendosi di piccoli mammiferi, insetti, rettili, uccelli, vegetali, e occupando una grande varietà di ambienti: dalle tundre ai deserti, dalle steppe alle foreste decidue, non disdegnando le aree antropizzate. La lunghezza di vita media è 15 anni e le femmine partoriscono da 4 a 6 piccoli attentamente protetti da tutto il branco. COMPORTAMENTO SOCIALE I l. vivono in branchi poco numerosi gerarchicamente organizzati con un maschio e una femmina dominanti, che sono l'unica coppia che in genere si riproduce. Ogni branco occupa un territorio, che viene difeso dai branchi estranei, la cui ampiezza dipende dal cibo a disposizione in tutti i mesi dell'anno. La caccia, soprattutto quella ai grandi erbivori, si svolge in gruppo e in prevalenza di notte. All'interno del proprio territorio i l. percorrono in media non più di una decina di chilometri per notte; lunghi spostamenti avvengono invece quando i l. di due anni lasciano il branco alla ricerca di nuovi territori e nuovi compagni. COMUNICAZIONE I ruoli di dominanza e sottomissione vengono confermati dalla posizione e dai movimenti della coda, dalle espressioni degli occhi e della bocca, insieme ad altri movimenti del corpo. Ciò permette di evitare pericolosi scontri che produrrebbero ferite e diminuirebbero l'efficienza del gruppo nella caccia ai grandi mammiferi. Anche la comunicazione sonora è di fondamentale importanza: la vocalizzazione più famosa è l'ululato, un verso territoriale di branco, emesso da tutti i membri per segnalare agli altri gruppi la propria consistenza e per evitare che questi si spingano nel loro territorio.