John Constable, artista inglese, è uno dei maestri della pittura di paesaggio dell’Ottocento. Nasce l’11 giugno 1776 a East Bergholt, nel Suffolk. Suo padre è un proprietario terriero e gestore di mulini. Constable trascorre un’infanzia felice nelle campagne che circondano la tenuta di famiglia. L’amore per il paesaggio del Suffolk sviluppa in lui il desiderio di dipingere. A 23 anni si trasferisce a Londra e si iscrive alla Royal Academy, dove approfondisce lo studio della pittura di paesaggio. Dal 1802 inizia ad esporre.

Constable è tra i primi artisti che si discostano dal paesaggismo tradizionale. In quegli anni i pittori accademici dipingono paesaggi nel chiuso dei loro atelier, inventando composizioni elaborate, sfoggiando la loro abilità tecnica. Constable, invece, cerca la semplicità, e predilige l’osservazione diretta della natura. Esegue schizzi e studi preparatori dal vero, all’aria aperta, trascrivendo con immediatezza le sue impressioni visive. Poi, sulla base degli schizzi, dipinge il quadro finito in studio. Usa colori brillanti, che riproducono fedelmente gli effetti di luce.

Ma la ricerca dell’artista inglese non si limita a riprodurre le apparenze. Come i primi poeti romantici, anche Constable sembra voler catturare l’anima della natura, la sua intima vitalità, le sue atmosfere. Le vedute del Suffolk, dove il pittore ha trascorso l’infanzia e dove torna ogni estate, esprimono l’amore dell’artista per quei paesaggi. Esemplare è Flatford Mill, che riproduce la tenuta di famiglia.

Nei primi anni ’20, Constable realizza una serie di studi del cielo. Su ogni schizzo, annota con precisione l’ora della giornata e le condizioni atmosferiche del momento in cui ha dipinto l’immagine. L’attenzione alla resa del cielo caratterizza infatti molti dei suoi paesaggi. Tra i più celebri in questo senso, Il carro del fieno, premiato al Salon di Parigi nel 1824.

In Francia la pittura di Constable riscuote notevole successo, specialmente tra gli artisti, che apprezzano il suo innovativo approccio alla natura e la sua abilità nella stesura del colore. Alla fine degli anni ’20 i suoi paesaggi, normalmente quieti e sereni, mostrano un’intensa componente drammatica. Nelle opere di questa fase si riflette il dolore dell’artista per la morte della moglie, Maria, alla quale era legato fin dall’adolescenza.

Eletto membro della Royal Academy, negli anni ’30 tiene lezioni e conferenze sulla pittura di paesaggio. Séguita a dipingere, dedicandosi anche all’acquarello, tecnica con la quale realizza la veduta di Stonehenge. Constable muore a Londra il 31 marzo 1837 mentre lavora alla sua ultima opera, Il mulino e il castello di Arundel. I suoi paesaggi, 40 anni dopo, saranno un punto di riferimento fondamentale per gli Impressionisti.

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