Jean Auguste Dominique Ingres è un pittore francese dell’Ottocento. Appartiene alla corrente artistica del Neoclassicismo. Ingres nasce a Montauban, in Francia, il 29 agosto 1780. Nel 1791, a soli 11 anni, si iscrive all’Accademia di Tolosa; entra poi nello studio parigino del pittore Jacques Louis David, il più grande interprete degli ideali della Rivoluzione francese. Con lui condivide l’amore per i classici; ma più che sui contenuti eroici prediletti dal maestro, Ingres si concentra sulla ricerca della perfezione formale.

Nel 1799 entra all’Ecole des Beaux Arts e nel 1801 vince il Gran Premio di Roma all’Accademia di Francia, concorso che permette ai premiati di soggiornare a Roma per un periodo di studio. Intanto, mentre aspetta di partire per Roma, si afferma nell’ambiente parigino come ritrattista dell’alta borghesia, attività che svolgerà con successo per tutta la vita. I suoi ritratti spiccano per l’eleganza del disegno e la meticolosa cura con cui è reso ogni particolare.

Dal 1806 al 1824, a Roma e poi a Firenze, studia dal vivo l’arte rinascimentale, soprattutto le opere di Raffaello. A 28 anni dipinge La bagnante di Valpinçon in cui valorizza i ritmi lineari del corpo femminile all’interno di una scenografia essenziale. Tutta la sua pittura prediligerà sempre il disegno e la linea delle figure, piuttosto che la profondità e il volume delle forme. Nel 1813 sposa Madeleine Chapelle, alla quale dedica l’opera Il fidanzamento di Raffaello.

L’anno dopo realizza la Grande odalisca, un nudo femminile dipinto con un colore morbido e una linea elegante e sinuosa. La scelta di un soggetto orientale, che riproporrà quasi trent’anni più tardi nella Odalisca con la schiava, rientra in quel particolare gusto per l’esotico diffuso in Europa fin dalla fine del 1700. Nel 1824 torna in Francia e partecipa con successo al Salon di Parigi con l’opera Il voto di Luigi XIII; il dipinto è ispirato alla Madonna di Foligno di Raffaello, pittore che Ingres ritiene il più grande di tutti.

Nel 1825 gli viene conferita la Legion d’Onore e nel 1827 esegue, su commissione del re Carlo X, l’Apoteosi di Omero, un’opera in stile classico. Trascorsi alcuni anni in Italia come direttore dell’Accademia di Francia a Roma, torna a Parigi, dove riceve molte commissioni, tra cui due decorazioni murali per il castello di Dampierre, l’Età dell’oro e l’Età del ferro; non terminerà queste opere a causa della morte della moglie e di una malattia agli occhi.

Nel 1863 dipinge l’ultima grande opera, Il Bagno Turco, dove rappresenta una folla di morbidi nudi femminili racchiusi dentro il cerchio di una cornice. Ingres muore il 14 gennaio 1867, all’età di 86 anni. La sua pittura influenzerà molti artisti, in particolare Degas, Renoir e Matisse.

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