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Afghanistan
Afghanistan Repubblica islamica, Stato dell'Asia di SO, confinante con il Turkmenistan, l'Uzbekistan e il Tagikistan a N, con la Cina per un breve tratto a NE, con il Pakistan a E e a S, con l'Iran a O. GEOGRAFIA Il territorio afgano, che costituisce la porzione nordorientale dell'altopiano iranico, ha carattere spiccatamente montuoso: oltre i 9/10 della superficie superano i 600 m e la restante parte i 3.000 m. Da NO si estende verso E la catena del Paropamiso (alt. massima 3.594 m), affiancata da altre catene che si restringono presso il massiccio del Kuh-e Baba (5.143 m). A oriente il rilievo si allarga di nuovo nell'Hindukush, un insieme di catene parallele attraversato da ripide gole. La regione settentrionale, l'antica Battriana, è una fascia pedemontana digradante verso la pianura del fiume Amudar'ja, desertica ma con oasi agricole che la rendono una delle aree più produttive. La parte meridionale è occupata da un insieme di catene che dall'Hindukush scende nella vasta piana desertica attraversata dal fiume Helmand, che sfocia in vaste lagune interne. Clima Ha quasi ovunque caratteristiche continentali, con forti escursioni annue e diurne. I mesi più freddi sono gennaio (a Kabul −2,8 °C in media) e febbraio, i più caldi luglio (24,7 °C) e agosto. Le scarse precipitazioni si concentrano nei periodi invernale e primaverile. Un clima subtropicale temperato interessa le aree meridionali e orientali. Popolazione Molto composita dal punto di vista etnico (pashtun, tagichi, hazari, usbechi, più molti altri gruppi meno numerosi), presenta un eccezionale incremento demografico (2,6% stima 2007), natalità e mortalità elevatissime, una forte componente giovanile e una speranza di vita molto bassa. Gran parte della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Condizioni economiche L'economia afgana è fra le più povere, tanto più in conseguenza del recente continuo stato di guerra. Il settore principale è quello agricolo, cui è dedita oltre la metà della forza lavoro. Si coltivano cereali, frutta, cotone, ma il prodotto più redditizio è il papavero da oppio (6.100 t di oppio nel 2006, 92% della produzione mondiale). L'allevamento nomade è molto praticato, soprattutto per gli ovini (ca. milioni di capi nel 2004). L'A. possiede carbone, petrolio, gas naturale e altri minerali; un gasdotto collega Mazar-e Sharif al confine usbeco; l'industria manifatturiera ha scarsissimo rilievo. Poco sviluppate e arcaiche le vie di comunicazione. STORIA Nascita dello Stato afgano La nascita dello Stato nazionale afgano risale al 1747, quando Ahmed Khan si proclamò re a Qandahar. Nella sua storia l'A. ha sempre avuto una vita tormentata, sia per la posizione strategica - che suscitò, nell'Ottocento, l'interesse di russi e inglesi - sia per i contrasti tra le varie popolazioni che ne facevano parte. In particolare l'A. interessò la Gran Bretagna, che più volte intervenne militarmente nel paese (1839-42; 1878-79; 1919) per affermarvi la propria influenza e che con il trattato di Rawalpindi (1919) ne riconobbe, infine, la piena indipendenza. Dopo i cauti tentativi di modernizzazione di alcuni sovrani, negli anni Cinquanta l'A. dovette affrontare il problema economico, legato all'estrema povertà, e quello della definizione dei confini rispetto al Pakistan. Nel 1973 un colpo di Stato abbatté la monarchia e nel 1978 un ulteriore colpo di Stato portò al potere il Partito comunista, per appoggiare il quale l'URSS, nel 1979, invase il paese. L'occupazione sovietica I sovietici rimasero in A. per un decennio, affrontando un sanguinoso conflitto con i guerriglieri islamici (mugiahidin) inquadrati su base etnica e territoriale e sostenuti da Pakistan e USA. L'isolamento internazionale e l'ascesa di M. Gorbačëv portarono poi al graduale ritiro sovietico (completato nel 1989). Il decennio di guerra 1978-89 causò centinaia di migliaia di morti e l'esodo in Pakistan e in Iran di ca. 4 milioni di profughi. I taliban Nel 1992 l'A. è diventato una Repubblica islamica, ma ha continuato a essere dilaniato dalla guerra tra i vari gruppi di mugiahidin, fino a quando, nel 1996, hanno avuto il sopravvento i taliban ("studenti" delle scuole coraniche). Costoro hanno instaurato un regime fondamentalista: le donne non potevano studiare né lavorare, gli uomini erano obbligati a frequentare le moschee e per le punizioni si ricorreva spesso alla lapidazione pubblica. I taliban hanno dato inoltre ospitalità all'organizzazione terroristica al-Qaida e al suo capo, O. Bin Laden. Il ripetuto rifiuto di consegnare quest'ultimo alle autorità internazionali ha determinato, nel 1999, le sanzioni da parte dell'ONU e, dopo l'attentato alle Twin towers di New York nel 2001, l'intervento militare degli Stati Uniti, appoggiati da un ampio fronte antiterrorista, che hanno rovesciato il regime dei taliban.CONTINUA_A_LEGGERE_MARKER