Ho Chi Minh è un politico e rivoluzionario vietnamita. Nasce il 19 maggio 1890 a Hoang Tru. A quest’epoca, il Vietnam, come tutta la regione dell’Indocina, è un dominio coloniale francese. A 27 anni, Ho Chi Minh si stabilisce in Francia. Diventa un militante socialista, e in più occasioni promuove la causa dell’indipendenza del Vietnam. Nel 1920 è tra i fondatori del Partito comunista francese, e negli anni successivi vive tra Unione Sovietica e Cina, i due colossi comunisti. A 50 anni torna in patria, dove crea il Viet Minh, la lega per l’indipendenza del Vietnam.

Sono gli anni della Seconda guerra mondiale: le grandi potenze sono impegnate nel conflitto, e il Viet Minh approfitta della situazione. Nell’agosto 1945, Ho Chi Minh e il capo dei guerriglieri vietnamiti Vo Nguyen Giap, entrano vittoriosi nella capitale Hanoi. Il 2 settembre 1945, Ho Chi Minh proclama l’indipendenza del Vietnam. L’obiettivo di un’intera vita sembra finalmente raggiunto. Ma al termine della Seconda guerra mondiale, la Francia reclama il possesso delle colonie in Indocina. Dopo aver invaso parte del territorio vietnamita, i francesi impongono un trattato che limita la sovranità del governo di Ho Chi Minh.

La tensione rimane alta, e dopo una serie di duri scontri tra gli eserciti, Vietnam e Francia giungono alla rottura definitiva: il 19 dicembre 1946 inizia la Prima guerra d’Indocina. Sostenuti da Unione Sovietica e Cina, Ho Chi Minh e Giap guidano il Vietnam in una lunga guerra di resistenza, combattuta attraverso azioni di guerriglia. Il 7 maggio 1954, i francesi vengono duramente sconfitti nella battaglia di Dien Bien Phu, e sono costretti a ritirarsi dal paese. Ma nella successiva conferenza di pace, Ho Chi Minh, pressato dalle grandi potenze, è costretto ad accettare la suddivisione del Vietnam. Il confine è fissato sul 17° parallelo: il nord comunista è sotto la sua presidenza, mentre il Sud filo-occidentale è governato da Ngo Dinh Diem.

Con l’obiettivo di riprendere il Sud del paese, Ho Chi Minh appoggia le azioni di guerriglia dei vietcong, combattenti comunisti che operano al di sotto del 17° parallelo. A partire dal 1959, gli scontri assumono i caratteri di una vera e propria guerra, nella quale i vietcong combattono contro l’esercito del Sud, fortemente sostenuto dagli Stati Uniti. È la Seconda guerra d’Indocina, che passa alla storia come Guerra del Vietnam. Pochi mesi dopo, nell’estate ’59, Ho Chi Minh lascia la politica attiva pur rimanendo presidente del Paese. Simbolo indipendentista per tutti i guerriglieri vietnamiti, muore ad Hanoi il 2 settembre 1969, all’età di 79 anni. La guerra si conclude solo il 30 aprile 1975, con la vittoria dei vietcong. Il Vietnam viene riunificato, e il nuovo governo comunista decide di cambiare nome alla città di Saigon, che viene ribattezzata Ho Chi Minh.

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