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Grecia

Grecia Repubblica parlamentare, Stato dell'Europa merid. confinante a NO con Albania, a N con Macedonia e Bulgaria e a E con la Turchia; è bagnata a O dal Mar Ionio e a E dall'Egeo. Il nome lat. Graecia fu usato dai romani; i greci usavano (e usano tuttora) il termine Ellàs "Ellade" e, come etnico, Èllenes "elleni". geografia Morfologia Il territorio greco occupa l'estremità meridionale della Penisola Balcanica e quasi 500 isole (1/5 dell'intera superficie): le più vaste sono Creta, Eubea, Lesbo, Rodi, Cefalonia, Chio; vari gli arcipelaghi (Isole Ionie, Sporadi, Cicladi, Dodecaneso). La terraferma è un insieme di penisole. Da quella principale si stacca a NE la Penisola Calcidica, articolata in tre penisole minori strette e lunghe. Alle sue spalle, una striscia di territorio lungo i Monti Rodopi (Tracia) si prolunga verso E sino al confine con la Turchia. A S della penisola principale, l'angusto Golfo di Corinto separa, salvo un istmo brevissimo (tagliato da un canale), il Peloponneso, ulteriormente articolato da quattro aggetti peninsulari che racchiudono ampi golfi. Orografia Importante nodo orografico è il massiccio del Pindo (alt. max 2.637 m), nel N del paese, da cui si dipartono verso E due contrafforti che delimitano la piana della Tessaglia; quello settentr. culmina nel Monte Olimpo, il più alto (2.917 m) della Grecia. Una terza propaggine, verso SE, culmina nel Monte Eta (2.152 m) e digrada verso il Golfo di Lamia; dal massiccio dell'Eta si protendono verso S altri rilievi verso il Golfo di Corinto, che racchiudono la Beozia e delimitano a N l'Attica. Nel Peloponneso, dai massicci centrali si protendono i contrafforti che formano le sue quattro grandi penisole. Lungo lo Ionio, infine, si estende una fascia calcarea dalla morfologia carsica che forma i rilievi costieri dell'Acarnania e dell'Etolia e continua, a NO, nei nudi altipiani dell'Epiro. Idrografia Nella Macedonia estese pianure alluvionali sono percorse da fiumi che hanno origine oltre i confini (Mesta, Struma, Axiós). Più a E, la Mariza segna nell'ultima parte del suo corso il confine fra G. e Turchia. Nel Golfo di Salonicco sfociano due fiumi interamente greci: la Vistrizza (312 km) e il Peneo (216 km). A O scorrono l'Árta, l'Acheloo (il cui bacino abbraccia quasi l'intero Pindo) e, nel Peloponneso, l'Alfeo. Frequenti, lungo la costa ionica, i depositi alluvionali e le formazioni lagunari. L'estensione dei fenomeni carsici favorisce inoltre lo sviluppo della rete idrografica sotterranea. Clima Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e asciutte, ma la grande catena del Pindo differenzia il clima fra il versante O della penisola, con inverni più miti e piovosi, e quello E: Atene ha una temperatura media annua di 17,5 °C; le precipitazioni si aggirano sui 400 mm annui e condizioni simili interessano tutto il versante orientale. Sul Pindo si ha poi una terza zona a clima nettamente alpino. Popolazione Densamente abitata nell'antichità (forse 5 milioni nel 4° sec. a.C.), la G. ha visto poi ristagnare la sua popolazione. In età moderna si determinarono movimenti emigratori sempre più ingenti. Negli anni recenti, l'incremento naturale ha fatto registrare una netta flessione (4‰ nel periodo 1990-2000, 0,3‰ nel 2000-05). L'ormai modesto flusso emigratorio da tempo è pareggiato o sopravanzato dai rientri e dall'immigrazione. Vivaci sono invece i movimenti interni: le regioni meno favorite, come la Macedonia occid., il Peloponneso e alcune isole minori, perdono popolazione a vantaggio di quelle più urbanizzate, a cominciare dall'Attica; tuttavia, la popol. urbana è ancora attestata appena al 60% (2005). La vasta agglomerazione della Grande Atene ospita ca. il 30% dei greci; Salonicco (seconda città e massimo porto del paese), Patrasso, Hiraklion, Volo e Larissa superano i 100.000 abitanti. Condizioni economiche Con l'ingresso nella Comunità Europea, e poi nell'Unione, la G. ha visto rapidamente evolvere la sua situazione economica. Paese agricolo, con una concentrazione industriale nell'area ateniese, solida tradizione turistica e forte propensione ai traffici marittimi, la G. ha registrato vistosi aumenti del PIL e un ammodernamento delle dotazioni territoriali, a cominciare da nuove infrastrutture di trasporto (in parte realizzate per le Olimpiadi del 2004). Gli investimenti greci all'estero sono cresciuti in molti paesi del Vicino e Medio Oriente e dell'Europa sudorientale. La struttura economica presenta però qualche debolezza: il numero di addetti all'agricoltura (12,2% della forza lavoro nel 2006) è ancora elevato; scarse sono le risorse minerarie (bauxite, lignite), la riconversione industriale procede faticosamente (notevoli i comparti chimico ed elettromeccanico), la produzione dei beni di consumo risente della concorrenza di altri paesi dell'Unione; il settore terziario è dominato dal turismo (15% del PIL, stima 2006), che conosce però oscillazioni nei flussi annuali e ha prodotto vasti danni ambientali. Seri squilibri territoriali derivano dall'arretratezza delle regioni merid. (il Peloponneso e molte isole, specie quelle più orient.).CONTINUA_A_LEGGERE_MARKER
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