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forza
fòrza In generale, la qualità o la condizione d'esser forte, e insieme anche la causa che dà la possibilità d'esser forte. Con definizione più scientifica, la causa capace di modificare lo stato di quiete o di moto di un corpo, ovvero la causa capace di deformare un corpo Tale definizione è legata alla relazione analitica della dinamica classica tra massa e accelerazione. la forza in fisica Ogni f. è caratterizzata da intensità, direzione, verso e punto di applicazione, e si può quindi rappresentare con un vettore applicato. L'effetto di due f. è calcolato con la composizione vettoriale (f. risultante), secondo la regola del parallelogrammo. Le f. possono dipendere dalla posizione del punto di applicazione, dalla velocità di tale punto e in qualche caso anche, esplicitamente, dal tempo. Se manca la dipendenza da questi elementi, si ha una f. costante; se la f. dipende soltanto dalla posizione del suo punto di applicazione, si parla di f. posizionale. A partire dai concetti di f. e di spostamento si può definire il concetto fisico di lavoro. Nel caso delle f. conservative, una particolare categoria di f. posizionali, il lavoro dipende solo dalla posizione iniziale e finale del corpo. Tali f. prendono nome dal fatto che il lavoro viene conservato sotto forma di energia meccanica. Tutte le f. sono riconducibili a quattro interazioni fondamentali (gravitazionale, elettromagnetica, debole e forte). le forze e il movimento I principi della dinamica, la branca della fisica che studia l'effetto delle f. sul movimento, furono stabiliti nel 17° sec. da I. Newton, ispirato anche dagli studi sperimentali sull'inerzia dei corpi di G. Galilei. La legge fondamentale della dinamica afferma che la f. F applicata a un corpo è proporzionale all'accelerazione a, cioè alla variazione di velocità del corpo, secondo la massa m e quindi F=ma. Nel Sistema internazionale (SI) l'unità di misura delle f. è il newton (N), pari a 1 kg·1 ms-2. Se la somma delle f. applicate a un oggetto è nulla, esso persevera nel suo stato di moto rettilineo e uniforme o di quiete (principio di inerzia). Questo principio non è sempre verificato: non vale per un osservatore che si trova in un sistema di riferimento in moto accelerato, come una giostra in rotazione. In questi casi si introducono le cd. f. apparenti per conservare la validità delle leggi della dinamica. campi di forze e dinamica relativistica Nella teoria di Newton, una f. si manifesta tra due corpi come un'azione istantanea a distanza. La fisica moderna supera tale approccio introducendo il concetto di campo. Inoltre, per velocità prossime a quella della luce, la massa dei corpi non si può ritenere costante (→ relatività) e la legge fondamentale della dinamica deve essere riformulata prendendo in considerazione la quantità di moto (mv) del corpo.