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formica
formica Insetto dell'ordine Imenotteri, che conduce vita sociale con differenziamento in caste. Le f. hanno una distribuzione cosmopolita e costituiscono il gruppo di insetti sociali più abbondanti. La famiglia comprende numerosi generi e specie, tra cui Formica, Lasius, Messor e Camponotus. In Italia è comune la f. rossa (F. rufa), utile perché si nutre di insetti forestali dannosi. Lo studio delle f. è detto mirmecologia. caratteristiche Gli adulti hanno dimensioni fino a 4 cm, con capo grande, antenne curvate ad angolo e peduncolo formato dal 2° e 3° segmento addominale che unisce il torace al resto dell'addome: questo subisce spesso un enorme rigonfiamento che diventa stomaco sociale, organo di riserva alimentare per tutta la colonia. Alcune specie sono munite di aculeo. Le f. possiedono numerose ghiandole specializzate tra cui le mandibolari, che secernono feromoni, e le ghiandole velenifere. La comunicazione delle f. è infatti essenzialmente di tipo chimico, attraverso feromoni essenziali per tutte le funzioni della colonia, ma avviene anche attraverso lo scambio di secrezioni o cibo liquido rigurgitato. Le f. sono onnivore; alcune sono prevalentemente carnivore, predatrici, altre si nutrono del nettare di fiori o delle secrezioni zuccherine (melata) degli afidi che vengono da esse allevati; molte si nutrono di semi. vita sociale La società delle f. consta di una o più femmine feconde (regine), maschi e operaie sterili. Le regine perdono le ali dopo il volo nuziale e raccolgono il liquido spermatico di più maschi. Dopo il volo nuziale la femmina fecondata inizia la fondazione di una colonia: costruito un nido depone un primo gruppo di uova e fino alla loro schiusa rimane nel nido. Dalle uova fecondate si svilupperanno femmine. I maschi si sviluppano da uova non fecondate per partenogenesi; sono alati e muoiono subito dopo la copula. Le operaie sterili, attere, formano il nucleo della colonia e svolgono le varie attività di cura e alimentazione. Al momento della riproduzione, maschi e femmine alati sciamano formando nuove colonie: queste possono essere formate da una decina di individui fino a oltre un milione. Le f. scavano e costruiscono i propri nidi in ambienti e con modalità, forma e dimensioni svariate. Le operaie spostano le larve nelle varie stanze durante diverse ore del giorno, secondo la temperatura e l'ambiente più adatto, e separano uova, larve e pupe a seconda del loro grado di sviluppo. focus Fenomeni simbiotici nei formicai Nel formicaio si raccolgono molti simbionti, detti mirmecofili: alcuni sono predatori che divorano le f. morte o malate e aggrediscono le operaie solitarie; altri sono commensali che si nutrono dei rifiuti del formicaio. Alcune specie di f. coltivano funghi simbionti su un substrato organico che viene raccolto e portato nel nido. Alcuni coleotteri, in cambio dell'ospitalità e del cibo, offrono alle f. una sostanza volatile, molto appetita da queste e che conduce a conseguenze paragonabili all'alcolismo per l'uomo, provocando la decadenza della colonia.