Eugène Delacroix, artista francese, è tra i principali esponenti della pittura romantica. Nasce a Charenton-Saint-Maurice il 26 aprile 1798; proviene da una famiglia altoborghese. Dopo gli studi liceali, si iscrive all’Ecole des Beaux-Arts. Studia i capolavori del Louvre, ammirando in particolare i maestri del ‘500 e del ‘600. Fin dagli esordi, la pittura di Delacroix mostra una forte intensità drammatica. La barca di Dante, l’opera con cui esordisce al Salon del 1822, è caratterizzata da forti contrasti di luce e ombra e dal movimento inquieto dei corpi. Il talento del giovane artista colpisce il pubblico e la critica.

L’anno seguente inizia il Massacro di Scio. Il dipinto è ispirato a un evento contemporaneo: la repressione operata dai turchi nei confronti dei greci, che aspirano all’indipendenza nazionale. Delacroix rappresenta un gruppo di prigionieri che attendono di essere deportati. Sulla destra, incombe un soldato turco a cavallo che sfodera la scimitarra. L’artista alterna opere di tema storico e letterario letterario ad altre ispirate all’attualità. Dipinge anche numerosi ritratti, tra cui spiccano i volti di artisti, poeti e musicisti.

Il suo dipinto più noto, La Libertà che guida il popolo, celebra l’insurrezione popolare che a Parigi, nel 1830, porta alla destituzione di re Carlo X e all’ascesa al trono di Luigi Filippo. La figura femminile al centro è la personificazione della libertà, che marcia alla testa del popolo sventolando il tricolore nazionale.

Nel 1832 Delacroix compie un viaggio in Nordafrica, da cui trae ispirazione per nuovi soggetti. I dipinti di questa serie mostrano la particolare attenzione con cui l’artista osserva i costumi locali, e rivelano la sua abilità nel riprodurre i colori brillanti e la luce dorata del Mediterraneo. Tra i più noti, Donne d’Algeri nelle loro stanze, esposto al Salon del 1834 e acquistato da re Luigi Filippo.

Negli anni ’40 Delacroix torna a soggetti ispirati alla storia antica e alla mitologia. La sua pennellata è sempre più rapida, i colori sono accesi, e le composizioni sempre più mosse. La sua fama cresce costantemente. L’artista riceve importanti commissioni pubbliche. L’ultima serie di opere a cui lavora è la decorazione della Cappella degli Angeli nella chiesa di Saint-Sulpice, a Parigi. Eugène Delacroix muore il 13 agosto 1863 a Parigi. Nei suoi Diari ha lasciato ricordi della sua vita e importanti riflessioni sulla pittura.

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