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pianeta
pianéta Corpo opaco che riceve luce da una stella e che orbita intorno a essa non occupando una posizione fissa sulla sfera celeste. Sino al 1995 erano noti soltanto i p. del Sistema Solare: in tempi successivi sono stati scoperti numerosi pianeti anche in altri sistemi di stelle (→ extrasolare, pianeta). i pianeti del sistema solare I p. principali, in ordine di distanza dal Sole, sono: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone (dal 2006 declassato a p. nano). A essi si aggiunge una moltitudine di piccoli p., detti pianetini o asteroidi, che orbitano, per la maggior parte, fra Marte e Giove in una regione chiamata fascia degli asteroidi. I p. del Sistema Solare sono suddivisi in p. interni o terrestri (Mercurio, Venere, Terra e Marte) e p. esterni o giganti (Giove, Saturno, Urano, Nettuno e, precedentemente, anche Plutone), a seconda che le loro orbite siano interne o esterne alla fascia asteroidale. caratteristiche dei pianeti esterni e interni I p. esterni hanno dimensione e massa notevoli, con densità basse e una composizione prevalente di ghiaccio e di elementi leggeri (idrogeno ed elio), mentre i p. interni sono più piccoli, hanno densità maggiori e sono costituiti da silicati e metalli. Le atmosfere dei p. esterni consistono soprattutto di idrogeno ed elio, mentre quelle dei p. interni, a eccezione di Mercurio rimasto praticamente privo di atmosfera, consistono di anidride carbonica, azoto, ossigeno ecc., prodotti dall'attività vulcanica o (nel caso della Terra) biologica. I p. esterni inoltre hanno velocità di rotazione più elevate (con periodi di rotazione inferiori a un giorno terrestre), posseggono numerosi satelliti e sistemi di anelli. origine ed evoluzione dei pianeti nel sistema solare Il Sistema Solare ebbe origine, ca. 4,6 miliardi di anni fa, da una nube di gas e polvere. La nube cominciò a contrarsi gravitazionalmente dando luogo al proto-Sole, mentre il materiale residuo formò, intorno a questo, la cd. nebulosa solare, da cui trassero origine, per aggregazione delle polveri originatesi nella condensazione dei gas primordiali, prima i planetesimi, corpi solidi grandi da pochi millimetri a centinaia di chilometri, e poi i pianeti; alla formazione dei p. esterni contribuì anche il collasso gravitazionale. I numerosi aggregati residui diedero origine alle comete e agli asteroidi. la nuova definizione di pianeta Nel 2006 l'Unione astronomica internazionale ha formulato una nuova definizione di pianeta, secondo la quale un p. è un corpo celeste che orbita attorno al Sole, è sufficientemente massiccio da assumere forma sferica per effetto della propria gravità e ha raccolto tutto il materiale presente nella sua regione di accrescimento. Se sono soddisfatte solo le prime due caratteristiche, come nel caso di Plutone, si parla di p. nano.