Talvolta i sogni, le intuizioni, possono cambiare il corso della storia. Soprattutto se a sognare è un giovane destinato a diventare imperatore di Roma. Tra il II e il III secolo d.C., l’Impero romano è teatro del rapido diffondersi di una nuova religione: il cristianesimo. Essendo una religione monoteista, entra subito in contrasto col paganesimo politeista dell’impero romano, e soprattutto con una cultura che identifica l’imperatore come una divinità. Per questo il culto viene vietato, e i cristiani perseguitati. In particolare nel 303, sotto l’imperatore Diocleziano, numerosi sono i cristiani uccisi e le chiese distrutte. Precedentemente Diocleziano, nel 293, aveva diviso l’impero in quattro parti, per migliorarne l’amministrazione.

Ma al momento della sua abdicazione, il sistema entra in crisi, e si scatena una guerra per la conquista del trono. Una congiura di palazzo porta il nobile Massenzio sul trono imperiale, ma nel frattempo le truppe hanno scelto un giovane condottiero: Costantino.
Sua madre, Elena, è una fervente cristiana, che più tardi verrà proclamata santa. Lo scontro tra i due pretendenti al trono avverrà alle porte di Roma, presso Ponte Milvio. La sera precedente lo scontro decisivo, il 27 ottobre del 312, Costantino durante il sonno, ha una visione nella quale una voce gli ordina di posizionare il segno della croce di Cristo, sugli scudi delle sue truppe per ottenere la vittoria. La leggenda vuole che sia stato Gesù stesso a far apparire la frase “in hoc signo vinces”: sotto questo simbolo vincerai. Costantino chiama con se a combattere anche cristiani fino ad allora costretti nelle catacombe. Gli promette dignità in caso di vittoria. La vittoria è totale. Massenzio nel tentativo di fuggire, muore travolto dalla corrente del Tevere.

Divenuto imperatore, Costantino non solo fa terminare ogni forma di persecuzione nei confronti dei cristiani ma, nel 313, promulga un editto col quale stabilisce che a nessuno possa essere negata la possibilità di aderire ai riti cristiani o a qualsiasi altra religione. Si avvia così una politica di pacificazione religiosa, che porterà il cristianesimo fuori dalle catacombe, facendolo diventare anche un veicolo di stabilità sociale. L’imperatore romano che ha dato dignità storica alla religione cristiana si convertirà a sua volta, facendosi battezzare. L’Editto di Costantino risulterà fondamentale per l’affermarsi del monoteismo in Occidente.
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