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Pompei
Pompei Antica città della Campania, oggi sito archeologico tra i più celebri. lo sviluppo Fondata prob. dagli osci fra l'8° e il 7° sec. a.C., cadde in seguito sotto l'influenza greca (6° sec.), l'egemonia etrusca (6°-5° sec.) e di nuovo greca (seconda metà del 5° sec.); conquistata dai sanniti, fu ricostruita e ampliata. Durante le guerre sannitiche subì un'incursione romana (310 a.C.) e dopo la vittoria di Roma ne fu alleata, sostenendola durante la seconda guerra punica. Insorta durante la guerra sociale, fu assediata da Silla (89) e conquistata in seguito alla sconfitta italica; poco dopo divenne colonia romana (Colonia Cornelia Veneria, 80), ricevendo i veterani di Silla. Da allora si romanizzò rapidamente, pur conservando caratteri italici. la distruzione Fiorente di commerci e industrie, nel 62 d.C. la città fu colpita da un grave terremoto, mentre nel 79 l'eruzione del Vesuvio - che distrusse anche Stabia ed Ercolano - la seppellì sotto uno spesso strato (6÷7 m) di lapilli e ceneri. Famoso documento della fine di P. è una lettera di Plinio il Giovane, nella quale è narrata la morte dello zio Plinio il Vecchio, il grande naturalista, che, come comandante della flotta di Capo Miseno, venne in soccorso delle popolazioni colpite. il rinvenimento I primi ritrovamenti, durante lo scavo di un canale, risalgono al 1599, ma si dovette aspettare il 1748 perché iniziassero serie indagini archeologiche. Nella prima metà del 19° sec. gli scavi misero in luce gran parte degli edifici del foro, prima che l'archeologo G. Fiorelli (1823-1896) iniziasse (1860) l'esplorazione sistematica della città e il suo restauro scientifico, mentre i saggi stratigrafici facevano emergere i resti più antichi. I monumenti più importanti sono oggi conservati nel Museo archeologico nazionale di Napoli. la pianta della città La città antica, sorta su un contrafforte costituito da una colata lavica preistorica, era circondata da una cinta muraria del 5°-4° sec. a.C. Il foro occupava la parte occid. di P., le cui arterie principali sono la via di Nola, la via dell'Abbondanza, la via Stabia e la via Nocera. I monumenti pubblici sorsero intorno al foro, dominato dai templi di Giove e di Apollo e dalla basilica, presso il quale si trovavano il macellum, il sacrario, il tempio al Genio di Augusto, l'edificio di Eumachia. In un secondo foro cd. triangolare (forse il nucleo primitivo di P.) ci sono i resti di un tempio dorico (6° sec. a.C.) dedicato a Ercole. L'area comunicava con il complesso del Teatro grande (2° sec. a.C.), accanto a cui fu edificato (80 a.C.) l'Odeon, mentre nella parte a SE della città c'era l'anfiteatro. P. aveva almeno tre terme pubbliche: le Stabiane (2° sec. a.C.), le Terme del foro (primi anni della colonia) e le Terme centrali, iniziate poco prima dell'eruzione. le case di pompei I quartieri di abitazione restituiscono vari tipi di case, da quello italico (4°-3° sec. a.C.) fino a quello romano (1° sec. d.C.).