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Cristianesimo
cristianésimo Religione fondata sull'insegnamento di Gesù Cristo. Nel c. Gesù è considerato oggetto di culto, cioè non iniziatore e profeta meramente umano, bensì Verbo di Dio incarnato, vero Dio e vero uomo, salvatore e redentore dell'umanità. Dal punto di vista di una classificazione tipologica delle religioni, il c. si presenta come religione monoteistica, fondata e rivelata agli uomini da una persona, missionaria e tendenzialmente universalistica. Essa propone una salvezza come liberazione dal peccato (soteriologia) e il ritorno finale del fondatore (escatologia). il contesto storico dell'origine Il c. nacque in Palestina due millenni fa, in seno a una religione a sua volta rivelata e fondata, con un suo canone di Scritture Sacre: il giudaismo, di cui costituisce al principio una delle tante correnti interne. Infatti, mentre altre religioni dello stesso tipo appaiono come il prodotto di un'azione innovatrice e rivoluzionaria, il c. si presentò, di fronte al giudaismo, come innovatore ma anche conservatore, venuto a completare, non a distruggere. Le prime forme che il c. assunse furono molteplici: quella predicata da s. Paolo ebbe il maggior successo tra i pagani, perché non li obbligava ad assumere le usanze dei giudei (come la circoncisione). una religione rivolta a tutti Il c. estende a tutti gli uomini il rapporto di filiazione divina che era riservato al popolo ebreo. Ma l'ammissione tra il popolo di Dio dipende da alcune condizioni: in primo luogo la fede in Gesù Cristo redentore, morto e risorto, che si manifesta nel battesimo. A questa fede è legato, come primo precetto della legge, l'amore di Dio e del prossimo; così come in essa, nell'unione con Gesù morto e risorto, è radicata la speranza nella felicità eterna concessa da Dio, che è padre degli uomini e per amore degli uomini ha voluto l'incarnazione e il sacrificio del figlio. l'evoluzione storica Il c. di oggi è frutto di una complessa vicenda che per buona parte ha coinciso con la storia politica, militare e culturale dell'Europa. Snodi cruciali di questa vicenda sono stati i conflitti dottrinali e politici che hanno visto il c. scindersi in tre confessioni principali: quella cattolica, quella ortodossa e quella riformata. Nel 20° sec., di fronte alle sfide lanciate dal mondo moderno, in tutte e tre le confessioni si è fatta sempre più acuta la sensibilità verso una riunificazione (ecumenismo), con iniziative che, nel campo cattolico, sono state promosse dai papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. cristianesimo - approfondimento di Raffaele Savigni Dopo la fine del potere temporale (1870), la Chiesa cattolica aveva assunto un atteggiamento di netta chiusura nei confronti del mondo moderno, sulla base dei principi ribaditi dal Sillabo di papa Pio IX (1864). Il movimento del modernismo