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La crisi di Suez

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  • imDavide #sonocontento oggi ho messo 15 litri di benzina e ho contribuito con 10 per la crisi del Suez del 1956. Sono cose belle, soldi ben spesi
  • paolotjti paghiamo ancora 0,00103 € per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935-1936; 0,00723 € per il finanziamento crisi Suez 1956...
  • JackSayan Nuova tassa in arrivo: 3 cents di accise sulle bibite gassate. Sulla benzina ancora si paga la crisi di Suez.
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Treccani
Treccani

Arabo-israeliane, guerre

àrabo-israeliane, guèrre I quattro conflitti combattuti tra lo Stato di Israele e i paesi arabi limitrofi tra il 1948 e il 1973. LA PRIMA GUERRA Il giorno successivo la proclamazione d'indipendenza di Israele (15 maggio 1948) gli eserciti di Egitto, Siria, Transgiordania, Iraq e Libano, che non accettavano la spartizione della Palestina decisa dall'ONU con la risoluzione del 29 nov. 1947, invasero il territorio del nuovo Stato ebraico. Israele respinse le forze nemiche e riuscì a invadere la Penisola del Sinai. In seguito alla tregua del luglio 1948, Israele estese i propri confini incorporando la Galilea orientale, il Negev e una striscia di territorio fino a Gerusalemme, di cui occupò la metà occidentale. Seguirono, nel 1949, una serie di armistizi separati fra lo Stato ebraico e l'Egitto, il Libano, la Giordania e la Siria. I tentativi dell'ONU di giungere a un trattato di pace fallirono e permasero tutti i motivi di tensione tra i diversi paesi. LA SECONDA GUERRA Nel 1956, in un clima di tensione alimentato dal rifiuto dei paesi arabi di riconoscere lo Stato d'Israele, scoppiò la seconda guerra quando l'esercito israeliano compì una fulminea avanzata nel Sinai sino al Canale di Suez (29 ott.-5 nov.). Anche Francia e Gran Bretagna, i cui interessi erano stati colpiti dalla nazionalizzazione del Canale di Suez realizzata in quell'anno dal presidente egiziano Nasser, entrarono nel conflitto (30 ott.). Tale intervento fu condannato dall'URSS, dagli USA e dall'ONU, che quando cessarono le ostilità (9 nov.), inviò in Egitto un corpo di spedizione (i 'caschi blu', creati in quell'occasione) con conseguente ritiro delle forze anglo-francesi e di Israele (completato nel marzo 1957). Lo status quo territoriale non conobbe modifiche, ma Israele ottenne garanzie riguardo la libertà di navigazione nel Golfo di ‛Aqabah. LA TERZA GUERRA La situazione precipitò di nuovo nel maggio 1967 quando Nasser chiese il ritiro dei caschi blu dislocati lungo la frontiera del Sinai e bloccò il traffico navale nel Golfo di ‛Aqabah. Il 5 giugno Israele dette inizio alle ostilità, protrattesi fino al 10 (la cd. guerra dei sei giorni). Le forze israeliane occuparono Ghaza e il Sinai a danno dell'Egitto, la Cisgiordania e la parte araba di Gerusalemme a danno della Giordania, gli altipiani del Golan a danno della Siria. LA QUARTA GUERRA La cd. guerra del kippur, dal nome della festività ebraica celebrata nel giorno in cui cominciò (6 ott. 1973), vide l'iniziale successo delle forze egiziane e siriane (che avevano aperto le ostilità), seguito da una controffensiva israeliana. Il Consiglio di sicurezza dell'ONU ottenne la cessazione dei combattimenti, sancita nel 1974-75 dagli accordi fra Israele, Egitto e Siria, che consentirono, fra l'altro, la riapertura del Canale di Suez (giugno 1975), rimasto chiuso dopo la guerra dei sei giorni.
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