Benvenuti nella nuova
release di OVO
- Guarda: il sito di OVO anche su iPhone e iPad! OVO ti segue ovunque tu voglia con le nuove pagine in HTML5
- Cambia: se modifichi le dimensioni del tuo browser anche la home page si modificherà, prova!
- Informati: scopri ogni giorno novità e approfondimenti con gli OVO highlights e gli OVO Daily! un modo per tenersi sempre aggiornati su ciò che accade nel mondo
- Segui: ogni giorno il Buzz del web con le news, i blog e i tweets che influenzano la posizione delle clip in Home Page. più se ne parla, più le clip si troveranno tra le prime posizioni.
- Cerca: naviga la Library con le categorie ed effettua una ricerca usando il nuovissimo motore di ricerca!
- Condividi: scopri e condividi un infinito nuovo mondo di contenuti, dai tweet, alle notizie del web, alle clip correlate e a tante informazioni in tempo reale!
Fra poche settimane saranno disponibili altre nuovissime features:

- la Geo-referenziazione di tutte le OVOClip.
- I Sottotitoli sincronizzati con le OVOClip.
- Un box con gli appunti di Studenti.it
- Un box con i commenti di Facebook sugli argomenti delle OVOClip.
- Un nuovo Widget: il Fluid Widget adatto alle homepage e alle sezioni di tutti i nostri Media Partners.

New features coming soon - Open

OVO VIDEO

Chiudi

Antonio Gramsci

OVObio

Intellettuali e Mistici

liquida
News
twitter
Tweets
  • curinedda RT @AforismiCelebri: La verità è sempre rivoluzionaria. Antonio Gramsci http://t.co/Z66as2ZT
  • lampadina71 RT @danielaoliani: L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari. Antonio Gramsci
  • AforismiCelebri La verità è sempre rivoluzionaria. Antonio Gramsci http://t.co/Z66as2ZT
  • ARPEJOS RT @danielaoliani: L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari. Antonio Gramsci
  • danielaoliani L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari. Antonio Gramsci
  • CarlaOnnis RT @massimozedda: "Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza". Antonio Gramsci (1891-1937) http://t.co/2BTzDVvB
  • twikiu Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione. (Antonio Gramsci)
  • francitwits RT @gfbertini: Antonio Gramsci, Education and Science http://t.co/acglY8cC
  • metamorphoptics RT @gfbertini: Antonio Gramsci, Education and Science http://t.co/acglY8cC
  • gfbertini Antonio Gramsci, Education and Science http://t.co/acglY8cC
  • SimoneBaracchi1 Odio gli indifferenti - Antonio Gramsci
  • AlessandroBerre Sono da Piazza Antonio Gramsci (Siena, Italia) http://t.co/fnvZ4oiu
Geo reference
Treccani
Treccani

Gramsci, Antonio

Gramsci, Antonio. - Uomo politico e pensatore (Ales, Cagliari, 1891 - Roma 1937). Membro del PSI e fondatore de L'Ordine Nuovo (1919), fece parte dell'esecutivo dell'Internazionale comunista (1923). Divenuto segretario del Partito comunista d'Italia (PCd'I) e deputato (1924), affrontò la questione meridionale, indirizzando la politica dei comunisti verso l'unione con i socialisti massimalisti. Per la sua attività e per le sue idee fu condannato a venti anni di carcere (1928). Il suo pensiero politico, espresso anche nei numerosi scritti, si articolò in una rilettura globale dei fenomeni sociali e politici internazionali dal Risorgimento in poi, che lo portò a criticare per la prima volta lo stalinismo, a teorizzare il passaggio dalla "guerra di movimento" alla "guerra di posizione", a formulare i concetti di "egemonia" e di "rivoluzione passiva". Per la statura del suo impegno intellettuale e politico è considerato una tra le maggiori figure della prima metà del Novecento italiano. Vita e attività. Vicino in gioventù all'autonomismo sardo, frequentò l'univ. di Torino dal 1911, avvicinandosi alla milizia socialista e rivoluzionaria. Iscritto al PSI dal 1913, fu redattore del Grido del popolo e dell'Avanti!; dopo la sommossa popolare dell'ag. 1917 divenne segretario della sezione socialista torinese. Nel maggio 1919 fondò L'Ordine Nuovo, settimanale di cultura socialista diretto soprattutto alla classe operaia, che militava in favore dell'adesione del Partito socialista all'Internazionale comunista e a sostegno del movimento dei consigli di fabbrica; nel 1920 le posizioni de L'Ordine Nuovo ebbero l'approvazione di Lenin e nello scontro interno al PSI G. si avvicinò all'ala astensionista guidata da A. Bordiga, che auspicava la costituzione del Partito comunista d'Italia (PCd'I), sezione italiana dell'Internazionale comunista. Membro del comitato centrale del nuovo partito (genn. 1921), fu a Mosca dal giugno 1922 al nov. 1923 ed entrò nell'esecutivo dell'Internazionale. Dal 1923 G. maturò il distacco dalle posizioni di Bordiga (che si trovava in polemica con l'Internazionale), per cui, rientrato in Italia (maggio 1924) e divenuto segretario del partito (nel 1924 era stato anche eletto deputato), indirizzò, sfidando la dura linea di repressione perseguita dal governo fascista, la politica comunista verso l'unità con i socialisti massimalisti e verso un radicamento nella società italiana che aveva come fine l'alleanza tra gli operai e le masse contadine del Mezzogiorno (la "questione meridionale"), linea che ebbe la definitiva sanzione nel III congresso del PCd'I (Lione, 1926). Arrestato nel nov. 1926 con altri dirigenti del partito, nel 1928 G. fu condannato dal Tribunale speciale a venti anni di reclusione per attività cospirativa, incitamento all'odio di classe, ecc., e trascorse il periodo detentivo prevalentemente nel carcere di Turi e, dal 1934, in una clinica di Formia. Le condizioni di salute, già incerte, si aggravarono durante la reclusione e G. morì poco dopo la scarcerazione, avvenuta per amnistia. Opere e pensiero. Sia la pubblicazione degli scritti politici, sia le Lettere dal carcere (postumo, 1947; ed. ampliate 1965, 1988), sia, e soprattutto, i Quaderni del carcere (postumo, 1948-51; ed. critica 1975) hanno avuto grande rilevanza nella cultura italiana del dopoguerra. Sul terreno politico, risale infatti a G. una delle prime e più incisive critiche politiche allo stalinismo (1926), nonché l'abbozzo, nei Quaderni, di una strategia rivoluzionaria fondata su un'idea non repressiva del potere (egemonia), in grado di tener conto della complessità e delle articolazioni della moderna società industriale (passaggio dalla "guerra di movimento" alla "guerra di posizione"). Prevalentemente ispirati da esigenze ermeneutiche e dunque solo indirettamente militanti, i Quaderni iniziano un'indagine di ampio respiro critico su molti aspetti della società, della storia e della cultura moderna: attraverso il concetto di "rivoluzione passiva" G. tenta, per es., di unificare una serie di fenomeni attuali legati al coinvolgimento e al ruolo delle masse nella società moderna, quali l'"americanismo", la pianificazione sovietica e persino il fascismo; lo stesso concetto viene utilizzato anche su un piano storiografico, rispetto al quale hanno avuto particolare risonanza le considerazioni sui limiti democratici dello stato nazionale unitario, alla cui base vi è la lettura del risorgimento italiano come rivoluzione popolare mancata.
©OVO Italia srl 2011 - P.IVA 03711730964 - All rights reserved - Sitemap